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Diritto penale

Intelligenza artificiale e aggiotaggio: l’aggravante dell’art. 2637 c.c.

20 Luglio 2026

Intelligenza artificiale e aggiotaggio: l’aggravante dell’art. 2637 c.c.

Intelligenza artificiale e aggiotaggio con riferimento all’articolo 2637 del codice civile

Cari Lettori,

Torniamo ancora sul tema dei reati attinenti all’intelligenza artificiale, introdotti di recente dalla normativa.

La Legge n. 132 del 2025 ha aggiunto un ulteriore tassello, modificando l’art. 2637 c.c., norma del codice civile che disciplina l’aggiotaggio.

Che cosa prevede l’art. 2637 c.c.

L’articolo 2637 c.c. prevede ora quanto segue:

Chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato, ovvero ad incidere in modo significativo sull’affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

La pena è della reclusione da due a sette anni se il fatto è commesso mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.

L’aumento di pena in caso di utilizzo dell’intelligenza artificiale

Come si può notare, è stata aggiunta l’ultima parte della norma.

Oggi, commettere atti di aggiotaggio utilizzando l’intelligenza artificiale comporta un aumento di pena da due a sette anni, rispetto all’ipotesi ordinaria che prevede invece una pena da uno a cinque anni.

Perché l’intelligenza artificiale rileva in tema di aggiotaggio

Evidentemente, l’intelligenza artificiale è considerata un mezzo più insidioso in tema di aggiotaggio e manipolazione dei mercati finanziari.

L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale può infatti rendere più complessa l’individuazione delle condotte illecite e amplificare la diffusione di notizie false, operazioni simulate o altri artifici idonei ad alterare il mercato.

Cordiali saluti.

Avv. Alessandro Zocca