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Diritto penale

Intelligenza artificiale e contenuti falsificati: il nuovo art. 612-quater c.p.

15 Luglio 2026

Intelligenza artificiale e contenuti falsificati: il nuovo art. 612-quater c.p.

Intelligenza artificiale e diffusione illecita di immagini video o voci falsificati secondo l’articolo 612-quater del codice penale

Cari Lettori,

Torniamo ancora sulla normativa che riguarda l’intelligenza artificiale e, in particolare, sulle nuove disposizioni introdotte in ambito penale.

Il nuovo art. 612-quater del codice penale si intitola “Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale”.

Il contenuto della nuova norma

La disposizione punisce chi cagiona un danno ingiusto a una persona cedendo, pubblicando o comunque diffondendo, senza il suo consenso, contenuti falsificati o alterati mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.

La norma riguarda, in particolare:

  • immagini falsificate o alterate;
  • video falsificati o alterati;
  • voci falsificate o alterate.

Tali contenuti devono essere idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità.

Chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini, video o voci falsificati o alterati mediante l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale e idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Querela della persona offesa e procedibilità d’ufficio

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.

Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio, oppure se è commesso nei confronti di:

  • persona incapace, per età o per infermità;
  • pubblica autorità, a causa delle funzioni esercitate.

La finalità della norma

Come si comprende, si vuole vietare la pubblicazione e diffusione di immagini, video o voci falsificati con l’intelligenza artificiale.

La norma mira ad arginare un fenomeno ormai diffuso: quello di alterare, storpiare o falsificare con l’intelligenza artificiale voci, immagini o video di persone famose, ma anche di persone non note.

Si tratta quindi di un intervento pensato per offrire maggiore tutela contro l’uso distorto degli strumenti di intelligenza artificiale, soprattutto quando tali contenuti possano danneggiare la persona rappresentata o imitata.

Cordiali saluti.

Avv. Alessandro Zocca