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Diritto penale

Intelligenza artificiale e reati: la nuova aggravante prevista dalla Legge n. 132/2025

8 Luglio 2026

Intelligenza artificiale e reati: la nuova aggravante prevista dalla Legge n. 132/2025

Intelligenza artificiale e nuova aggravante penale prevista dalla Legge n. 132 del 2025

Cari Lettori,

Ormai se ne parla sempre di più: è l’intelligenza artificiale, entrata ormai diffusamente nella nostra realtà, anche di tutti i giorni.

Anche in Italia abbiamo una legge, la n. 132 del 2025.

Esaminiamo un aspetto di questa legge e, in particolare, le disposizioni che attengono ai reati o, che dir si voglia, al diritto penale. Più precisamente, la parte che modifica le circostanze aggravanti comuni, previste dall’art. 61 del codice penale, cioè quelle che si possono applicare a qualsiasi reato.

Le aggravanti comuni prevedono che, quando l’aumento della pena non è determinato dalla legge, sia aumentata fino a un terzo la pena che dovrebbe essere inflitta per il reato commesso.

La nuova aggravante in materia di intelligenza artificiale

Vediamo cosa dice il nuovo punto 11-undecies dell’art. 61 c.p. in materia di intelligenza artificiale:

L’avere commesso il fatto mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale, ma solo quando gli stessi sistemi, per la loro natura o per le modalità di utilizzo:

  • abbiano costituito mezzo insidioso;
  • ovvero quando il loro impiego abbia comunque ostacolato la pubblica o la privata difesa;
  • ovvero abbia aggravato le conseguenze del reato.

Attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale

Attenzione quindi: l’impiego dell’intelligenza artificiale comporta un aumento di pena se, per la sua natura o per le modalità di utilizzo, sia insidioso, oppure sia di ostacolo alla pubblica o privata difesa, ovvero aggravi le conseguenze del reato.

Sicuramente si tratta di una tutela in più per i cittadini.

Un cordiale saluto.

Avv. Alessandro Zocca